Cous cous freddo al tonno e pistacchi

1) Mettete 400 g di cous cous precotto a cottura rapida in una padella, unite 2 cucchiai di olio, 4 dl di brodo vegetale caldo e fate riposare per 3 minuti con il coperchio. Sgranatelo con una forchetta e scaldatelo per 3 minuti. Sgranatelo ancora e fatelo raffreddare.

2) Mescolate il cous cous freddo con 200 g di tonno sott’olio sbriciolato, 10-12 foglie spezzettate di rucola, 10 frutti del cappero, la scorza grattugiata di 1/2 limone, 20 g di pistacchi sgusciati, spellati e spezzettati, 2-3 cucchiai di olio, 1 di succo di limone e pepe.

 

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Ricette

CREMA DI RICOTTA

Ingredienti

Preparazione

  1. Mettete la ricotta di pecora e la ricotta vaccina in una ciotola capiente insieme allo zucchero a velo e mescolate con un cucchiaio in modo da amalgamarli tutti insieme.

    Tagliate il baccello di vaniglia con la punta di un coltellino affilato e togliete tutti i semini interni poi metteteli insieme alla crema di ricotta e zucchero a velo nella ciotola mescolando bene in modo che si uniformino al resto della crema di ricotta.

  2. Quando tutti gli ingredienti saranno omogenei metteteli in un colino e passateli in modo da rendere la crema più liscia e cremosa possibile e che non ci siano grumi.

 

 

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Quando tu sarai vecchia e grigia e sonnolenta,
Col capo tentennante accanto al fuoco, prenditi questo libro,
E lentamente leggilo, e sogna del tenero sguardo
Che gli occhi tuoi ebbero un tempo, e delle loro ombre

Profonde; quanti furono a amare i tuoi attimi
Di grazia felice, e quanti amarono, con falso o vero amore,
La tua bellezza; ma uno solo amò l’anima peregrina
Che era in te, e il dolore del tuo volto che muta.

Curva di fronte ai ceppi risplendenti mormora
Con lieve tristezza, come Amore fuggì, come percorse,
Passando, i monti che ci stanno alti sul capo,
E nascose il suo volto fra un nuvolo di stelle.

William Butler Yeats, da “Poesie”,

v

Nulla è in regalo, tutto è in prestito.
Sono indebitata fino al collo.
Sarò costretta a pagare per me
con me stessa,
a rendere la vita in cambio della vita.
È così che è stabilito,
il cuore va reso
e il fegato va reso
e ogni singolo dito.
È troppo tardi per impugnare il contratto.
Quanto devo
mi sarà tolto con la pelle.
Me ne vado per il mondo
tra una folla di altri debitori.
Su alcuni grava l’obbligo
di pagare le ali.
Altri dovranno, per amore o per forza,
rendere conto delle foglie.
Nella colonna Dare
ogni tessuto che è in noi.
Non un ciglio, non un peduncolo
da conservare per sempre.
L’inventario è preciso,
e a quanto pare
ci toccherà restare con niente.
Non riesco a ricordare
dove, quando e perché
ho permesso che aprissero
questo conto a mio nome.
La protesta contro di esso
noi la chiamiamo anima.
E questa è l’unica voce
che manca all’inventario.

Wislawa Szymborska, da “La fine e l’inizio” (1993)

” Chiamami quando ti va, quando ne hai voglia, ma non come chi si sente obbligato a farlo, questo non sarebbe bene né per te né per me, a volte mi metto ad immaginare quanto sarebbe meraviglioso se mi telefonassi solo perché sì, semplicemente come uno che ha avuto sete ed è andato a bere un bicchiere d’acqua, ma so già che sarebbe chiederti troppo, con me non dovrai fingere mai una sete che non senti. ” (Dal libro “L’uomo duplicato“ – José Saramago)

tramezzini estivi di polenta cuocete di nuovo la vostra polenta e lasciatela raffreddare su una teglia. Una volta fredda, tagliate dei quadrati di quindici centimetri circa di lato. Sulla metà dei quadrati appoggiate della provola affettata (oppure del pecorino) e delle melanzane grigliate (oppure, in alternativa, della crescenza e del salmone affumicato, oppure della feta e delle olive nere insaporite con olio e pepe). Chiudete i sandwich con un altro quadrato, quindi tagliateli a metà ottenendo due triangoli. Grigliate i vostri panini e serviteli freddi

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