Spaghetti aglio,olio,peperoncino e taralli da duecuoriunareflex

Ingredienti

  • Spaghetti 400 g
  • Aglio 2 spicchi
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Peperoncino 1
  • Taralli napoletani 2

Preparazione

  1. Iniziamo con la preparazione degli spaghetti aglio, olio, peperoncino e taralli.

    In una pentola mettete a cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata. Nel frattempo prendete i due taralli napoletani e sbriciolateli grossolanamente in un mortaio ( in mancanza di questo potete inserirli in un sacchetto per alimenti, chiuderli e pestarli con un peso). In un padellino fate tostare le briciole dei taralli ma non per troppo tempo perché sono già cotti. In una padella versate abbondante olio e fatelo scaldare bene per circa due minuti, poi aggiungete i due spicchi d’aglio schiacciati, il peperoncino e fateli sfrigolare per bene.

    Quando la pasta è un po’ al dente scolatela e mettetela nella padella con il condimento. Non dimenticate di togliere gli spicchi d’aglio interi. Mescolate per bene per circa due o tre minuti e alla fine aggiungete le briciole dei taralli. Quando servite gli spaghetti nel piatto aggiungete un’altra manciata di taralli sbriciolati.

  2. https://blog.giallozafferano.it/duecuoriunareflex/

spaghetti con taralli

spaghetti con taralli

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

350 gr di spaghetti, olio e.v.o. q.b., sale q.b., 1 tarallo e 1/2 , 2 spicchi d’aglio

PREPARAZIONE:

1. Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata

2. Intanto sbriciolate i taralli e rendeteli della consistenza del pangrattato (non proprio in polvere quindi, potete aiutarvi con un mortaio, con il matterello o anche con un mixer)

3. Quando la pasta sarà quasi a cottura, soffriggete in un’ampia padella due spicchi d’aglio in abbondante olio. Colate la pasta al dente e trasferitela subito nella padella con l’olio, fate saltare tutto per un minuto, mescolando bene. Con la padella ancora sulla fiamma, spolverizzate la pasta con i taralli sbriciolati e mescolate ancora 30 secondi. Spegnere e servire subito.

: http://www.napolitoday.it/cucina/ricetta-spaghetti-con-taralli-napoletani.html

1. Hai il diritto di giudicare il tuo proprio comportamento, i pensieri e le emozioni, e assumerti la responsabilità di questi. 2. Hai il diritto di non offrire giustificazioni o spiegazioni per le tue decisioni. 3. Hai il diritto di decidere se assumerti la responsabilità di risolvere i problemi degli altri. 4. Hai il diritto di cambiare idea. 5. Hai il diritto di sbagliare, e assumerne le conseguenze. 6. Hai il diritto di dire “non lo so”. 7. Hai il diritto di agire in modo indipendente dalla “buona volontà” degli altri. 8. Hai il diritto di prendere decisioni illogiche. 9. Hai il diritto di dire “non capisco”. 10. Hai il diritto di dire “non mi interessa”.

personalità ecoista

personalità ecoista

  1. La paura di sentirsi speciali

La personalità ecoista teme di essere considerata vanitosa o di monopolizzare lo sguardo degli altri, anche per buone ragioni. La caratteristica degli ecoisti è la paura di proiettare un’immagine narcisistica, di apparire troppo pieni di se stessi. Di conseguenza, spesso si sentono a disagio quando ricevono attenzione, soprattutto se positiva. Pertanto, queste persone preferiscono passare inosservate.

  1. Estrema sensibilità emotiva

L’ecoismo è profondamente correlato alla sensibilità emotiva. È comune che queste persone mostrino fin dalla nascita una sensibilità estrema. Essendo così sensibili, si sentono molto imbarazzati quando vengono puniti o rimproverati. In effetti, si ipotizza che l’ecoismo sia una specie di introversione difensiva. Queste persone pensano: “se non ti accorgi di me, non potrai neppure umiliarmi, mettermi in imbarazzo o ferirmi”.

  1. Repressione dei bisogni

Le persone ecoiste hanno anche paura di diventare un peso per gli altri, al punto di nascondere i loro bisogni e, di solito, non esprimono i loro desideri. Fondamentalmente, credono che per guadagnarsi l’amore degli altri devono chiedere il meno possibile e dare il meglio di sé. Questo le porta a trascurare i loro bisogni, concedendosi eccessivamente agli altri, cosa che di solito genera loro insoddisfazione e infelicità, perché i bisogni emotivi continuano ad esistere ma non vengono soddisfatti.

  1. Bassa autostima

La personalità ecoista è stata collegata a una bassa autostima. Sentirsi poco speciali o pensare di non essere degni di essere presi in considerazione, implica avere un’immagine negativa di se stessi. Questa mancanza di fiducia nelle loro capacità diventa una profezia che si autoavvera, quindi queste persone raramente si animeranno a intraprendere progetti o perseguire i loro sogni. Hanno così poco amore per se stesse che la vita finisce per fagocitarle.

  1. Difficoltà per sapere cosa vogliono veramente

Le persone ecoiste dedicano tanti sforzi a soddisfare i bisogni degli altri e nascondere i loro desideri che possono arrivare a perdere la connessione con il loro “io”, così se qualcuno chiede loro cosa desiderano, si sentono perse. Questa incapacità di connettersi con i loro bisogni le rende più propense a sviluppare una dipendenza affettiva dagli altri, che è proprio quello che intendono evitare.

Hai il diritto

1. Hai il diritto di giudicare il tuo proprio comportamento, i pensieri e le emozioni, e assumerti la responsabilità di questi.

2. Hai il diritto di non offrire giustificazioni o spiegazioni per le tue decisioni.

3. Hai il diritto di decidere se assumerti la responsabilità di risolvere i problemi degli altri.

4. Hai il diritto di cambiare idea.

5. Hai il diritto di sbagliare, e assumerne le conseguenze.

6. Hai il diritto di dire “non lo so”.

7. Hai il diritto di agire in modo indipendente dalla “buona volontà” degli altri.

8. Hai il diritto di prendere decisioni illogiche.

9. Hai il diritto di dire “non capisco”.

10. Hai il diritto di dire “non mi interessa”.

II mondo ha

di G. Arpino
II mondo ha un occhio solo

Siamo in tanti a non essere stati invitati,
la tavola è pronta ma noi dietro i vetri
guardiamo gli altri ridere e star bene.
Siamo in tanti, in troppi a guardare,
vorremmo essere li, siamo pronti
a star bene e anche a pagare il conto
alla fine, con una mano sul cuore.
Ma chi è che ha chiuso in principio la porta
in faccia a gente buona come noi
cosi buona che non capisce nemmeno le ragioni
che ci proibiscono di entrare e star bene?
Questa festa non è né lunga né tranquilla,
il mondo ha un occhio solo, capite,
e non si divertiranno le donne ben vestite,
non dormiranno in pace gli uomini grassi,
non canteranno le strade ed i bambini
finchè non entreremo anche noi
a ridere insieme, poi a pagare il conto.

amicizia

 

Non posso darti soluzioni per tutti i problemi della vita,
Non ho risposte per i tuoi dubbi o timori,
però posso ascoltarli e dividerli con te.
Non posso cambiare né il tuo passato né il tuo futuro,
però quando serve starò vicino a te.
Non posso evitarti di precipitare, solamente posso offrirti la mia mano perché ti sostenga e non cada.
La tua allegria, il tuo successo e il tuo trionfo non sono i miei,
però gioisco sinceramente quando ti vedo felice.
Non giudico le decisioni che prendi nella vita,
mi limito ad appoggiarti, a stimolarti e aiutarti se me lo chiedi.
Non posso tracciare limiti dentro i quali devi muoverti,
però posso offrirti lo spazio necessario per crescere.
Non posso evitare la tua sofferenza, quando qualche pena ti tocca il cuore,
però posso piangere con te e raccogliere i pezzi per rimetterlo a nuovo.
Non posso dirti né cosa sei né cosa devi essere,
solamente posso volerti come sei ed essere tuo amico.
In questo giorno pensavo a qualcuno che mi fosse amico,
in quel momento sei apparso tu…
Non sei né sopra né sotto né in mezzo, non sei né in testa né alla fine della lista.
Non sei né il numero uno né il numero finale e tanto meno ho la pretesa
di essere io il primo, il secondo o il terzo della tua lista.
Basta che tu mi voglia come amico.
Poi ho capito che siamo veramente amici.
Ho fatto quello che farebbe qualsiasi amico:
ho pregato e ho ringraziato Dio per te.
Grazie per essermi amico.

Jorge Luis Borges, Poema dell’amicizia,

Maionese vegana

Ingredienti:

75 ml di olio di semi o girasole
25 ml di latte di soia (fate attenzione che sia non zuccherato)
1 cucchiaino di aceto di mele
1 cucchiaino di succo di limone
1 cucchiaino di senape (se vi piace acidula mettetene 2, altrimenti 1 basta)
1 pizzico di sale

Come si prepara 

versate tutti gli ingredienti in un contenitore stretto e alto e mixate con il frullatore a immersione per qualche secondo.

 

Maionese vegana

Vegolosi.it – Magazine di ricette vegane

Pizza finta

Ingredienti

  • 2 fette pane
  • 1 Mozzarella (da 100 grammi)
  • 2 Pomodori (maturi)
  • q.b. Olio extravergine d’oliva
  • 1 pizzico Origano
  • q.b. Sale

Preparazione

  1. Lavare i pomodori, privarli dei semi e tagliarli a cubetti.

    Tagliare a cubetti la mozzarella.

  2. Disporre le fette di pane in una teglia con carta forno.

    Mettere sopra ogni fetta un po’ di olio per isolare il pane dal pomodoro che renderebbe il pane molliccio anche dopo la cottura (consiglio di spalmare proprio l’olio sulla superficie della fetta).

    Distribuire uniformemente sul pane i cubetti di pomodoro e salare.

  3. Distribuire sopra al pomodoro i cubetti di mozzarella e spolverare con origano.
  4. Cuocere in forno preriscaldato a 250 gradi, sulla parte bassa, a forno ventilato per circa 6-8 minuti.

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