Monthly Archives: febbraio 2017

Arriva un momento nella vita in cui non rimane altro da fare che percorrere la propria strada fino in fondo. Quello è il momento d’inseguire i propri sogni, quello è il momento di prendere il largo, forti delle proprie convinzioni. Quando piombi nella disperazione più cupa, ti si offre l’opportunità di scoprire la tua vera [Continue]

La vita non vissuta accumula rancore verso di noi. Una lettera di Jung sulla perdita e l’andare avanti

da  lafabbricadellacultura Mia cara amica, lei si chiede, e mi chiede, come possa la vita continuare dopo un evento così doloroso come solo può esserlo il distacco dall’amato, dalla persona cioè alla quale abbiamo unito il nostro desiderio e con la quale abbiamo affidato tutto noi stessi nelle mani del futuro. E’ questo è un [Continue]

                          Conosco bene il sentimento di tristezza che ispira la precarietà delle cose, lo provo ogni volta che un fiore appassisce. Ma si tratta di una tristezza senza disperazione. (Herman Hesse)

Fate soffriggere una cipolla tritata fine con 3 spicchi d’aglio tritati, un pezzetto di zenzero fresco, 2 patate a tocchetti e 2 carote tagliate fini. Aggiungete 200g di lenticchie tipo Castelluccio e dopo 5 minuti irrorate con 1 litro di brodo vegetale. Lasciate sobbollire a fuoco medio/dolce per 30 minuto e poi aggiungete 1 pomodoro fresco da sugo tagliato a tocchetti; aggiungete 1 cucchiaino di curry in polvere, uno di curcuma (darà un bel colore giallo alla zuppa) e a piacere del peperoncino. Cuocete ancora 10 minuti o finchè le lenticchie si sono quasi sciolte; servite in tavola direttamente nei piatti con una spruzzata di coriandolo fresco e qualche seme di zucca.

Fate soffriggere una cipolla tritata fine con 3 spicchi d’aglio tritati, un pezzetto di zenzero fresco, 2 patate a tocchetti e 2 carote tagliate fini. Aggiungete 200g di lenticchie tipo Castelluccio e dopo 5 minuti irrorate con 1 litro di brodo vegetale. Lasciate sobbollire a fuoco medio/dolce per 30 minuto e poi aggiungete 1 pomodoro [Continue]

Prato d’aprile – Ada Negri

C’era un prato: con folte erbe, frammiste a bianchi fiori, e gialli, e violetti; e fra esse un brusio di mille piccole vite felici; e se sull’erbe e i fiori spirava il vento, con piegar di steli tutto il prato nel sol trascolorava. E volavan farfalle, uguali a petali sciolti dai gambi; e si perdean [Continue]