Monthly Archives: ottobre 2018

Tienimi per mano al tramonto, quando la luce del giorno si spegne e l’oscurità fa scivolare il suo drappo di stelle… Tienila stretta quando non riesco a viverlo questo mondo imperfetto… Tienimi per mano… portami dove il tempo non esiste… Tienila stretta nel difficile vivere. Tienimi per mano… nei giorni in cui mi sento disorientato… cantami la canzone delle stelle dolce cantilena di voci respirate… Tienimi la mano, e stringila forte prima che l’insolente fato possa portarmi via da te… Tienimi per mano e non lasciarmi andare mai. Herman Hesse

Tienimi per mano

Tienimi per mano al tramonto, quando la luce del giorno si spegne e l’oscurità fa scivolare il suo drappo di stelle… Tienila stretta quando non riesco a viverlo questo mondo imperfetto… Tienimi per mano… portami dove il tempo non esiste… Tienila stretta nel difficile vivere. Tienimi per mano… nei giorni in cui mi sento disorientato… [Continue]

La giovinezza non è un periodo della vita, è uno stato d’animo che consiste in una certa forma della volontà, in una forza emotiva; nel prevalere dell’audacia sulla timidezza e della sete dell’avventura sull’amore e per le comodità. Non si invecchia per il semplice fatto di aver vissuto un certo numero di anni, ma solo quando si abbandona il proprio ideale. Se gli anni tracciano i loro solchi sul corpo, la rinuncia all’entusiasmo li traccia sull’anima. La noia, il dubbio, la mancanza di sicurezza, il timore e la sfiducia, sono lunghi anni che fanno chinare il capo e conducono lo spirito alla morte. Essere giovani significa conservare a sessanta o settant’anni l’amore del meraviglioso, lo stupore per cose sfavillanti e per i pensieri luminosi; la sfida intrepida lanciata agli avvenimenti, il desiderio insaziabile del fanciullo per tutto ciò che è nuovo, il senso del lato piacevole e lieto dell’esistenza. Voi siete, giovani come la vostra fiducia, vecchi come la vostra sfiducia, giovani come la vostra sicurezza, vecchi come il vostro timore, giovani come la vostra speranza, vecchi come il vostro sconforto. Resterete giovani finché il vostro cuore saprà ricevere i messaggi di bellezza, di audacia, di coraggio, di grandezza e di forza che vi giungono dalla terra all’infinito. Quando tutte le fibre del vostro cuore si saranno spezzate e su di esse si saranno accumulati le nevi del pessimismo e il ghiaccio del cinismo, è solo allora che diverrete vecchi.

La giovinezza non è un periodo della vita, è uno stato d’animo che consiste in una certa forma della volontà, in una forza emotiva; nel prevalere dell’audacia sulla timidezza e della sete dell’avventura sull’amore e per le comodità. Non si invecchia per il semplice fatto di aver vissuto un certo numero di anni, ma solo [Continue]

Pesto zucchine e noci

Pesto zucchine e noci: Ingredienti: 2 zucchine 20 noci 1 spicchio di aglio 2 cucchiai di parmigiano sale olio basilico Preparazione: Lavare la zucchina e tagliarla a rondelle. Preparare un tegame con un dito di acqua, un pizzico di sale, origano, un filo di olio ed uno spicchio di aglio schiacciato. Quando l’acqua comincia a [Continue]

serena serata ,,,

serena serata ,,,   « Siamo in tanti a non essere invitati, la tavola è pronta ma noi dietro i vetri guardiamo gli altri ridere e star bene. Siamo in tanti, in troppi a guardare, vorremmo essere lì, siamo pronti a star bene e anche a pagare il conto alla fine, con una mano sul [Continue]

Mi facevi venire a casa tua con la scusa del caffè finito o della TV che non si accendeva, tutto per dirmi a un certo punto “Mettimi la Tosca dai, che a me non mi riesce”. Oppure “Mettimi la Traviata per favore. Non ho mica capito come si fa”. Ti avevo salvato sul desktop le icone di Youtube, bastava andarci sopra col mouse e oplà, ma te duro. Solo alla fine, quando ormai non ce la facevi neanche a stare su, ho compreso cos’era quel bisogno di avermi in casa per premere un pulsante che avresti potuto benissimo premere da solo. Ogni tanto lo faccio anch’io coi miei ragazzi: “come si fa a fare questo o quello”, gli chiedo. Roba di computer o cellulari più che altro, cose che so benissimo. Loro ridacchiano. Mi piace che ridacchino di me, credo succeda un po’ a tutti, con gli anni si diventa così sentimentali. Magari anche loro un giorno arriveranno a comprendere quanto affetto c’è in quelle piccole, innocenti, bugie. Insomma, loro risolvono i miei dilemmi inventati e io sorrido. Però mi tocca ammettere: perfino vicino alla fine il tuo sorriso è sempre stato più bello del mio. Enrico Aldobrandi