Il rimedio migliore quando si è tristi – replicò Merlino – è imparare qualcosa.
È l’unico che sia sempre efficace.
Invecchi e ti tremano mani e gambe, non dormi la notte per ascoltare il subbuglio che hai nelle vene, hai nostalgia del tuo amore, vedi il mondo che ti circonda devastato da pazzi malvagi, oppure sai che nelle cloache mentali di gente ignobile il tuo onore viene calpestato.
In tutti questi casi vi è una sola cosa da fare: imparare.
È l’unica cosa che la mente non riesca mai ad esaurire, da cui non si lascia mai torturare, che mai teme, di cui mai diffida.
Imparare è il rimedio.
(Jack Whyte – da “Le cronache di Camelot”)

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