Category: poesie

Su cento persone: che ne sanno sempre più degli altri – cinquantadue; insicuri a ogni passo – quasi tutti gli altri; pronti ad aiutare, purché la cosa non duri molto – ben quarantanove; buoni sempre, perché non sanno fare altrimenti – quattro, be’, forse cinque; propensi ad ammirare senza invidia – diciotto; viventi con la [Continue]

mamm’emilia Erri De Luca In te sono stato albume, uovo, pesce, le ere sconfinate della terra ho attraversato nella tua placenta, fuori di te sono contato a giorni. In te sono passato da cellula a scheletro un milione di volte mi sono ingrandito, fuori di te l’accrescimento è stato immensamente meno. Sono sgusciato dalla tua [Continue]

Ho perso il mio dolore

Ho pianto perché il processo grazie al quale sono divenuta donna è stato doloroso. Ho pianto perché non sono più una bambina con la fede cieca di una bambina. Ho pianto perché i miei occhi sono aperti sulla realtà. Ho pianto perché non posso più credere e io amo credere. Posso ancora amare appassionatamente anche [Continue]

L’ora nostra Umberto Saba

Sai un’ora del giorno che più bella sia della sera? tanto più bella e meno amata? È quella che di poco i suoi sacri ozi precede; l’ora che intensa è l’opera, e si vede la gente mareggiare nelle strade; sulle mole quadrate delle case una luna sfumata, una che appena discerni nell’aria serena. È l’ora [Continue]

(Silenzi)

Sola, non posso stare – perchè mi vengono a far visita ospiti al di là della memoria – ospiti che ignorano la chiave di casa. Non usano abiti o nomi – calendari – o climi – ma abitano case comuni come fanno gli gnomi. A volte corrieri interiori ne annunciano l’arrivo – ma mai la [Continue]

I GIUSTI

di Jorge Luis Borges Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire. Chi è contento che sulla terra esista la musica. Chi scopre con piacere una etimologia. Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi. Il ceramista che intuisce un colore e una forma. Il tipografo che compone [Continue]

I GIUSTI

di Jorge Luis Borges Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire. Chi è contento che sulla terra esista la musica. Chi scopre con piacere una etimologia. Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi. Il ceramista che intuisce un colore e una forma. Il tipografo che compone [Continue]

Sono una creatura

Come questa pietra del S. Michele così fredda così dura così prosciugata così refrattaria così totalmente disanimata Come questa pietra è il mio pianto che non si vede La morte si sconta vivendo. Giuseppe Ungaretti

Sforzati d’essere felice.

Desiderata Procedi con calma tra il frastuono e la fretta e ricorda quale pace possa esservi nel silenzio. Per quanto puoi, senza cedimenti, mantieniti in buoni rapporti con tutti. Esponi la tua opinione con tranquilla chiarezza e ascolta gli altri: pur se noiosi ed incolti, hanno anch’essi una loro storia. Evita le persone volgari e [Continue]

Mistica per principianti

Il giorno era mite, la luce amica. Quel tedesco sulla terrazza del caffè teneva sulle ginocchia un libricino. Riuscii a leggere il titolo: Mistica per principianti. All’improvviso compresi che le rondini in ricognizione con striduli richiami sulle vie di Montepulciano e i dialoghi sommessi degli intimiditi viaggiatori dell’Europa Orientale detta Centrale, e i bianchi aironi [Continue]