Category: poesie

CHE COS’È LA SOLITUDINE

MARIO BENEDETTI, Ho portato con me delle vecchie cose per guardare gli alberi: un inverno, le poche foglie sui rami, una panchina vuota. Ho freddo, ma come se non fossi io. Ho portato un libro, mi dico di essermi pensato in un libro come un uomo con un libro, ingenuamente. Pareva un giorno lontano oggi, [Continue]

L’albatros

L’albatros Sovente, per diletto, i marinai catturano degli albatri, grandi uccelli marini che seguono, indolenti compagni di viaggio, il bastimento scivolante sopra gli abissi amari. Appena li hanno deposti sulle tavole, questi re dell’azzurro, goffi e vergognosi, miseramente trascinano ai loro fianchi le grandi, candide ali, quasi fossero remi. Come è intrigato e incapace, questo [Continue]

In un momento Sono sfiorite le rose

In un momento Sono sfiorite le rose I petali caduti Perché io non potevo dimenticare le rose Le cercavamo insieme Abbiamo trovato delle rose Erano le sue rose erano le mie rose Questo viaggio chiamavamo amore Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose Che brillavano un momento al sole del mattino Le [Continue]

Ferragosto

Conosco un bambino così povero che non ha mai veduto il mare: a Ferragosto lo vado a prendere in treno a Ostia lo voglio portare. “Ecco, guarda, gli dirò questo è il mare, pigliane un po’!” Col suo secchiello, fra tanta gente, potrà rubarne poco o niente: ma con gli occhi che sbarrerà il mare [Continue]

Pieno pomeriggio

Pieno pomeriggio di secondo agosto – Cosa dico sempre che mi piace di te? – Non so. Sono discordi i nostri pensieri. Ma non ora: – Stenditi. Non si sente nessuno: il subbuglio dell’estate tace, stenditi, lascia che ti metta le mani addosso (perché fingere?) Pieno pomeriggio di secondo agosto, sento il braccio, la spalla: [Continue]

10 AGOSTO

Giovanni Pascoli 10 AGOSTO San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l’aria tranquilla arde e cade, perché si gran pianto nel concavo cielo sfavilla. Ritornava una rondine al tetto: l’uccisero: cadde tra spini: ella aveva nel becco un insetto: la cena de’ suoi rondinini. Ora è là, come in croce, che tende [Continue]

Notte d’Estate

ANTONIO MACHADO – Notte d’Estate E’ una bella notte d’estate. Tengono le alte case aperti i balconi del vecchio paese sulla vasta piazza. Nell’ampio rettangolo deserto, panchine di pietra, evonimi ed acacie simmetrici disegnano le nere ombre sulla bianca arena. Allo zenit la luna, e sulla torre la sfera dell’orologio illuminata. Io in questo vecchio [Continue]