Perché si parla soltanto di capelli canuti
e di saggezza?
Quando si va spegnendo l’arbusto della vita,
le esperienze non hanno valore.
Del resto non ne hanno mai avuto.

Dopo la grandinata delle tombe
la colonna fu scagliata in alto con irruenza
e quattro poeti di stato
appoggiarono il dorso alla sua pesantezza,
per scriver sulle pagine dei libri
un loro bestseller.

La fontana è ormai vuota,
cicche vi sono sparse
e solo titubando il sole scopre
il lutto della pietra sconvolta.
Qui si potrebbe anche mendicare.

Ma gettar via la vita,
solo così per nulla,
è questo che non voglio.

Jaroslav Seifert

“La solitudine, quella vera, scelta consapevolmente, non è una punizione, e nemmeno una forma morbosa e risentita di isolamento, né un vezzo da eccentrici, bensì l’unico stato davvero degno di un essere umano”.

 

 

 

Sándor Márai, La donna giusta

“in compenso ho rughe nuove

tra occhi e labbra

allora forse sono esistita anche io ai piedi del mondo

allora, forse, ho trascorso i giorni

li ho messi in spalla gli anni

non ho sognato tutte quelle ore che quasi non ricordo”

__Fabrizia Milia

 

 

 

 

Sono stanca di essere coraggiosa.

Anne Sexton

Quando considero la breve durata della mia vita, immersa nell’eternità che la precede e la segue, il piccolo spazio che occupo e persino che vedo, inabissato nell’immensità infinita degli spazi che ignoro e che mi ignorano, mi sgomento e mi stupisco di vedermi qui piuttosto che là, dal momento che non c’è nessuna ragione perché sia qui piuttosto che là, perché ora piuttosto che allora. Chi mi ci ha messo? Per ordine e opera di chi questo luogo e questo tempo è stato destinato a me? «Memoria hospitis unius diei praetereuntis». Blaise Pascal