Quando considero la breve durata della mia vita, immersa nell’eternità che la precede e la segue, il piccolo spazio che occupo e persino che vedo, inabissato nell’immensità infinita degli spazi che ignoro e che mi ignorano, mi sgomento e mi stupisco di vedermi qui piuttosto che là, dal momento che non c’è nessuna ragione perché sia qui piuttosto che là, perché ora piuttosto che allora. Chi mi ci ha messo? Per ordine e opera di chi questo luogo e questo tempo è stato destinato a me? «Memoria hospitis unius diei praetereuntis».
Blaise Pascal, Pensieri

Torta di pancarrè con prosciutto cotto e stracchino

Torta di pancarrè con prosciutto cotto e stracchino

 

Ingredienti

8 fette di pancarrè

1 uovo

4 cucchiai di latte

prosciutto cotto

stracchino o altro formaggio a piacere

pangrattato

burro

 

da e di

 

Procedimento

In una ciotola amalgamare l’uovo con il latte.

Foderare con un foglio di carta forno una teglia rettangolare 20 x 20, mettere come base 4 fette di pane, mettere sopra alle fette il prosciutto cotto , lo stracchino e ricoprire con le restanti fette.

Versare sulla torta il composto di latte e uovo, cospargere con il pangrattato e finire il tutto con qualche ricciolo di burro.

Infornare a 170° per 12 minuti circa.

“Lloyd, il futuro mi spaventa”
“Non dovrebbe sir.”
“In che senso Lloyd?”
“Il futuro, sir, non è altro che il presente vestito con gli abiti della speranza. O della paura”
“La cosa non mi rincuora Lloyd”
“E invece dovrebbe sir”
“Come mai?”
“Il guardaroba sir, lo decide lei”
“Si va a fare shopping Lloyd?”
“Ottima idea sir”
Simone Tempia

“Bisogna pure avercela una mira nella vita: un figlio che arriva, un rumore di passi fuori la porta, un programma fisso alla radio, una speranza in fondo a tutto”

(Elisa Ruotolo, “Ho rubato la pioggia”)